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- Basilica di Aquileia
Una delle missioni cardine dell’attività della Basilica Patriarcale di Aquileia, patrimonio UNESCO dal 1998, è permettere realmente a tutti di vivere al massimo possibile un sito che dovrebbe essere dell’umanità intera. E la Fondazione So.Co.B.A, che si occupa di tutelare e curare la Basilica, mira a compiere quest’azione in tutte le sfaccettature del proprio operato. Una di queste sfaccettature, attiva continuativamente da quasi quarant’anni, è l’attività concertistica: la Basilica di Aquileia, infatti, organizza annualmente una vera e propria stagione di concerti, con realtà culturali locali e internazionali, musica sacra e no, valorizzando e mettendo in luce le eccellenze musicali e culturali del territorio e i grandi interpreti da ogni parte del mondo. Ma come si fa a organizzare una stagione concertistica accessibile e, in questo caso, anche inclusiva?
La stagione dei concerti e l’accessibilità
La Basilica come detto realizza da quasi quarant’anni stagioni concertistiche uniche, permettendo di vivere il sito UNESCO aquileiese in una luce e in una atmosfera diversa. Ma come si fa a permettere realmente a tutti di vivere un concerto? Un concerto è una attività abbastanza codificata, e che soprattutto richiede l’uso funzionale di diversi sensi. È all’apparenza controintuitivo pensare ad una persona non udente che va a “sentire” un concerto. Ma in realtà, anche grazie all’attività del progetto di accessibilità – digitale e non – di Basilica per Tutti, si è arrivati alla comprensione che l’udito è solo uno dei sensi che possono essere utilizzati per vivere un concerto. Ed ecco qui che sì viene incontro la tecnologia, ma anche qualche trucchetto all’apparenza semplice ma estremamente efficace. La Basilica di Aquileia, per i suoi concerti accessibili, utilizza alcuni strumenti ed alcune accortezze:
- Interpretariato in LIS (Lingua Italiana dei Segni) per le parti discorsive;
- Riprese video, trasmesse su monitor all’interno della Basilica;
- Sottotitolazione e traduzione dei testi delle parti cantate;
- Audiodescrizione di ciò che accade prima, durante e dopo il concerto;
- Attività di interpretazione della musica (danza o sand artist);
- Strumenti che aiutino la percezione delle vibrazioni del suono.
Tra questi strumenti, il più curioso è sicuramente l’ultimo: strumenti che possano aiutare tutti, comprese le persone non udenti, a “percepire” la musica. E in questo caso non sono necessarie particolari tecnologie o supporti costosi, ma è sufficiente un palloncino. La massa d’aria, compressa nei limiti del palloncino, permette di percepire le onde della musica attraverso le vibrazioni, ed è quindi sufficiente tenerlo tra le mani per “sentire”, attraverso il tatto, le note.
Non solo disabilità uditiva, ma impegno verso tutti e tutte
Negli strumenti utilizzati per permettere a tutti di vivere un concerto non c’è però solo l’attenzione alle disabilità legate all’udito. Infatti, i monitor, la danza e l’uso di sand artist (che su speciali pannelli costruiscono e cancellano figure con la sabbia, seguendo la melodia della musica) favoriscono anche chi ha disabilità intellettive o problemi legati al focalizzare l’attenzione a lungo, mentre l’audiodescrizione è invece rivolta a persone non vedenti. Anche la sottotitolazione dei testi è fatta secondo parametri di accessibilità, con font ben leggibili e caratteri ad alto contrasto.
Accessibilità, ma anche inclusione
Capitolo a parte merita anche la scelta della Basilica di Aquileia di rendere non solo accessibile la stagione dei concerti, ma anche inclusiva. Infatti, sullo straordinario palcoscenico della Basilica, da cui si abbracciano millesettecento anni di storia, si sono esibiti nel corso di questi anni artisti, cori e orchestre con non vedenti, non udenti o persone con altri tipi di disabilità. Solo lo scorso anno, ad esempio, nel cartellone concertistico era presente Alina Konarska Schmidt, cantante lirica cieca, mentre da diversi anni esiste una collaborazione con il Coro Manos Blancas del Friuli, che riunisce diversi bambini affetti da deficit cognitivi e sensoriali.

