- A cura di:
- Comune di Nova Gorica
L’accessibilità digitale è uno dei pilastri fondamentali di una società inclusiva, poiché consente a tutti di utilizzare servizi online e contenuti digitali, indipendentemente dalle proprie capacità o circostanze. Con questo obiettivo, nell’ambito del progetto DigARegion – Regione Digitalmente Accessibile, sono stati organizzati corsi di formazione gratuiti sull’accessibilità digitale, realizzati dall’Istituto A11Y.si.
Tra febbraio e maggio 2026 sono stati svolti dieci corsi di base rivolti al pubblico generale e due corsi specialistici per sviluppatori web. Alla fine di maggio sono inoltre iniziati i corsi avanzati destinati agli editor e ai gestori di siti web.
Per parlare dello svolgimento delle attività formative, delle reazioni dei partecipanti e dell’importanza dell’accessibilità digitale nella società contemporanea, abbiamo intervistato la dott.ssa Andreja Bevc, che partecipa attivamente alla progettazione e alla realizzazione dei programmi.
Andreja, per iniziare, puoi presentarci brevemente l’attività dell’Istituto A11Y.si e raccontarci da quanto tempo operate?
Buongiorno. Presso l’Istituto A11Y.si ci occupiamo di accessibilità digitale nel senso più ampio del termine. Il nostro lavoro comprende la valutazione dell’accessibilità di siti web, applicazioni mobili e documenti digitali, la consulenza per l’implementazione di soluzioni accessibili, lo sviluppo di siti web accessibili e attività di formazione e sensibilizzazione sull’importanza di un ambiente digitale inclusivo.
L’Istituto A11Y.si opera ufficialmente dal 2022, ma le competenze professionali e l’esperienza pratica del nostro team risalgono a oltre vent’anni fa. La fondazione dell’istituto è stata una risposta alla crescente necessità di servizi digitali accessibili che consentano un utilizzo equo a tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro capacità o circostanze.
Partiamo dai corsi di base. Qual era il loro obiettivo principale e quali temi avete voluto avvicinare ai partecipanti?
I corsi di base hanno l’obiettivo di presentare in modo chiaro e pratico che cosa sia l’accessibilità digitale e perché sia importante. Sono rivolti a un pubblico molto ampio, composto da persone con ruoli e responsabilità differenti, poiché chiunque partecipi alla creazione di contenuti digitali può contribuire a renderli più accessibili.
Vogliamo far comprendere ai partecipanti l’importanza dell’accessibilità digitale per le persone con disabilità, per le quali rappresenta spesso una condizione indispensabile per utilizzare i servizi digitali, sottolineando al contempo che i suoi benefici si estendono a tutti gli utenti. Dedichiamo particolare attenzione ai principali standard di accessibilità digitale, che presentiamo in modo pratico e facilmente comprensibile. La loro mancata applicazione comporta spesso l’esclusione parziale o totale delle persone con disabilità dall’accesso alle informazioni, ai servizi e ai contenuti digitali.
Come hanno reagito i partecipanti ai corsi? Ci sono stati argomenti che hanno trovato particolarmente utili o interessanti?
Durante la formazione cerchiamo sempre di collegare la teoria alla pratica. Per questo presentiamo esempi concreti di buone e cattive pratiche, spesso riferiti direttamente ai siti web, ai documenti o ad altri contenuti digitali dei partecipanti. In questo modo i temi trattati risultano più vicini alla loro attività quotidiana e vengono ricordati più facilmente.
La reazione più frequente è la sorpresa. Molte persone, infatti, non si rendono conto che alcuni utenti utilizzano i contenuti digitali in modo completamente diverso. C’è chi utilizza uno screen reader perché non percepisce le informazioni visive, chi naviga esclusivamente tramite tastiera senza usare il mouse e chi incontra difficoltà a causa di un eccesso di animazioni, elementi in movimento o strutture poco chiare.
Questo è proprio l’obiettivo principale dei nostri corsi: aiutare le persone a comprendere che cosa sia importante nell’accessibilità digitale e perché. Quando i partecipanti vedono concretamente gli ostacoli e il loro impatto sull’utilizzo quotidiano dei servizi digitali, sviluppano una maggiore consapevolezza, che rappresenta il primo passo verso la creazione di contenuti digitali più accessibili e inclusivi.
Quali sono gli errori o le non conformità più frequenti che avete riscontrato nei siti web dei partecipanti?
Tra le problematiche più comuni che osserviamo nei siti web vi sono le difficoltà di utilizzo tramite sola tastiera, l’assenza o l’inadeguatezza dei testi alternativi per le immagini, il contrasto cromatico insufficiente e l’uso scorretto dei titoli. Sono inoltre frequenti problemi di natura semantica, come la mancanza o l’inadeguata denominazione di elementi, collegamenti e moduli, che rendono più difficile per gli utenti delle tecnologie assistive comprendere la struttura e lo scopo dei contenuti.
Si tratta spesso di errori che a prima vista possono sembrare marginali, ma che possono rendere molto difficile, se non impossibile, l’accesso alle informazioni e ai servizi per gli utenti delle tecnologie assistive. La buona notizia è che la maggior parte di queste criticità può essere corretta relativamente in fretta, purché venga identificata tempestivamente e se ne comprenda l’impatto sull’esperienza dell’utente.
Qual è, secondo voi, il valore di queste attività formative per la diffusione della consapevolezza sull’accessibilità digitale?
Riteniamo che questi corsi svolgano un ruolo estremamente importante, poiché la mancanza di consapevolezza sull’accessibilità digitale è ancora una delle principali ragioni per cui molti contenuti e servizi digitali non sono accessibili a tutti. Molte delle criticità che riscontriamo non derivano infatti dalla complessità tecnica, ma dal fatto che autori di contenuti, designer, sviluppatori o committenti non conoscono le esigenze dei diversi utenti né l’impatto che le loro decisioni possono avere sull’accessibilità.
Nei corsi di base l’aspetto più importante è quindi proprio la sensibilizzazione. Quando i partecipanti comprendono come le persone con diverse disabilità utilizzano i contenuti digitali e quali ostacoli incontrano, iniziano a considerare l’accessibilità come una componente essenziale della qualità dei servizi digitali, e non semplicemente come un requisito aggiuntivo o un obbligo normativo.
Le occasioni per diffondere conoscenze sull’accessibilità digitale sono ancora troppo poche nel contesto sloveno, per questo iniziative formative di questo tipo sono particolarmente preziose. Ogni persona che comprende meglio l’importanza dell’accessibilità può infatti contribuire alla creazione di un ambiente digitale più inclusivo per tutti.


