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- Basilica di Aquileia
La difficoltà di raccontare un luogo ricco di simboli, storia e significati a chi ha difficoltà nella comprensione di testi e immagini complesse è una sfida affrontata da molti musei e siti culturali, soprattutto quando il patrimonio da raccontare affonda le proprie radici in epoche lontane e utilizza linguaggi che oggi non sono più immediatamente comprensibili. Per questo la Basilica Patriarcale di Aquileia, patrimonio UNESCO dal 1998, ha scelto di rendere il proprio linguaggio il più comprensibile e aperto possibile, per fare in modo che tutti possano accedere alla sua bellezza. E questo passa dall’accordo tra la Fondazione So.Co.B.A. e la rete nazionale di Museo per Tutti, promossa da L’Abilità Onlus di Milano per rendere i luoghi della cultura accessibili anche alle persone con disabilità intellettiva.
Le guide in CAA e Easy To Read
L’ingresso nella rete rappresenta una naturale evoluzione del progetto Basilica per Tutti, che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato gli strumenti a disposizione dei visitatori, affiancando agli interventi fisici e digitali nuovi supporti dedicati alla comprensione dei contenuti. In questo caso, l’obiettivo non è solo facilitare la visita, ma renderla davvero significativa per un numero sempre maggiore di persone. Uno degli aspetti più interessanti del progetto Museo per Tutti è che l’accessibilità inizia ancor prima dell’ingresso in Basilica. Le guide realizzate dall’equipe de L’Abilità Onlus, in collaborazione con il personale della Basilica, sono infatti pensate per accompagnare il visitatore anche nella preparazione dell’esperienza, offrendo informazioni sia sul patrimonio artistico che su ciò che concretamente avverrà durante la visita.
Tra gli strumenti messi a disposizione trovano spazio:
- Guide in linguaggio Easy to Read, in italiano e in inglese;
- Una guida integrale della Basilica in CAA, Comunicazione Aumentativa Alternativa;
- Una mappa facilitata del percorso di visita;
- Materiali educativi scaricabili che caregiver, insegnanti e accompagnatori possono personalizzare in base alle esigenze della persona.
Le guide non si limitano infatti a raccontare la storia della Basilica, ma descrivono anche elementi pratici e sensoriali della visita, come eventuali attese, la presenza di ambienti affollati o altri aspetti che possono creare disagio ad alcune persone. Preparare in anticipo l’esperienza significa ridurre le incertezze e permettere al visitatore di vivere il patrimonio culturale con maggiore serenità.
Un linguaggio che rende accessibile il patrimonio
I mosaici paleocristiani della Basilica custodiscono una straordinaria ricchezza di simboli e significati. Comprenderli, però, richiede spesso conoscenze che non tutti possiedono. Per questo il progetto ha scelto di lavorare proprio sul linguaggio, traducendo contenuti complessi in forme più facilmente comprensibili. Le guide utilizzano la sintassi dell’Easy to Read e i simboli della CAA per rendere accessibili racconti e iconografie che, nel IV secolo, erano immediatamente riconoscibili ai fedeli dell’epoca. In questo modo non viene semplificato il patrimonio culturale, ma vengono offerte nuove chiavi di lettura che permettono a più persone di comprenderlo e di sentirsi parte della sua storia.
Un percorso che continua
L’ingresso della Basilica di Aquileia nella rete Museo per Tutti non rappresenta un punto di arrivo, ma un ulteriore passo nel percorso di accessibilità avviato con Basilica per Tutti. Le nuove guide si affiancano infatti agli strumenti già presenti, dalle videoguide accessibili ai supporti digitali, fino ai percorsi multisensoriali e ai concerti inclusivi raccontati nei precedenti approfondimenti.
L’accessibilità, ancora una volta, non viene interpretata come un singolo intervento, ma come un insieme di strumenti diversi che collaborano tra loro, per permettere a ciascuno di vivere il patrimonio secondo le proprie modalità. Perché un luogo riconosciuto come patrimonio dell’Umanità può dirsi davvero tale solo quando il suo racconto è accessibile realmente a tutti.
