- A cura di:
- MDSS Nova Gorica
Oggi l’accessibilità all’arte non è più intesa soltanto come l’eliminazione delle barriere architettoniche, ma come un approccio globale che consente a tutti gli individui di partecipare alla vita culturale su un piano di parità. Le istituzioni internazionali sottolineano che l’accesso alla cultura rappresenta un diritto umano fondamentale e un importante elemento di inclusione sociale (UNESCO, 2017; World Health Organization [WHO], 2011).
La galleria tattile Arte oltre il visibile mette in pratica questi principi e dimostra che l’arte può essere accessibile a un pubblico più ampio, indipendentemente da limitazioni percettive, motorie o di altra natura (Medobčinsko društvo slepih in slabovidnih Nova Gorica, s.d.).
La collaborazione a lungo termine come base del progetto
Il progetto Arte oltre il visibile è stato sviluppato nell’arco di oltre un decennio ed è il risultato della collaborazione tra il Medobčinsko društvo slepih in slabovidnih Nova Gorica, il Goriški muzej e il KUD Artes. Nell’ambito della Capitale europea della cultura 2025, la galleria ha preso vita come esempio di buona pratica, in cui l’accessibilità non rappresenta un elemento aggiuntivo, bensì il punto di partenza nella progettazione dei contenuti culturali. Un simile approccio è in linea con gli orientamenti strategici europei e nazionali in materia di uguaglianza e inclusione dei gruppi vulnerabili (European Commission, 2021).
L’esperienza tattile come modalità alternativa di fruizione dell’arte
La caratteristica principale della galleria è la possibilità di esplorare le opere d’arte attraverso il tatto. I visitatori possono toccare gli oggetti esposti, esplorarli con le mani e instaurare così un rapporto più diretto e corporeo con l’arte. Il tatto, come modalità percettiva, consente una comprensione più approfondita delle forme, dei materiali e delle relazioni spaziali, aspetto particolarmente importante per le persone con disabilità visiva. Al tempo stesso, questa esperienza invita anche i visitatori vedenti a riflettere sull’arte al di fuori di una prospettiva esclusivamente visiva e a sviluppare una maggiore empatia (Candlin, 2010; Pye, 2007).
Il ruolo dell’educazione e della collaborazione interdisciplinare
Alla progettazione della galleria hanno partecipato tutte e quattro le università slovene, insieme a numerosi istituti di istruzione secondaria. Docenti e studenti hanno preso parte a percorsi formativi di tiflopedagogia, attraverso i quali hanno approfondito la comprensione della progettazione inclusiva e delle modalità accessibili di interpretazione dell’arte. Un ruolo significativo è stato svolto anche dall’esperienza dei musei italiani, che vantano una lunga tradizione di collezioni tattili e che hanno contribuito a collocare la galleria accanto a esempi di buone pratiche riconosciuti a livello internazionale (ICOM, 2019; Medobčinsko društvo slepih in slabovidnih Nova Gorica, s.d.).
Accessibilità integrata: oltre gli adattamenti architettonici
Nella Galleria Tattile l’accessibilità va ben oltre l’organizzazione fisica dello spazio. I visitatori possono usufruire di didascalie in Braille, descrizioni audio, un’applicazione mobile adattata e di un ambiente accogliente e inclusivo che consente un’esperienza autonoma e sicura. Questo approccio integrato conferma che una cultura realmente accessibile è quella che riconosce e valorizza i diversi modi di percepire il mondo, includendoli su un piano di parità nell’interpretazione dell’arte (ICOM, 2019; Legge sulle pari opportunità per le persone con disabilità, 2008).
Umetnost, ki povezuje
Taktilna galerija Umetnost onkraj vidnega ni le razstavni prostor, temveč tudi prostor učenja, dialoga in povezovanja. Sodelovanje številnih institucij, strokovnjakov in izvajalcev dokazuje, da je z znanjem, medsebojnim poslušanjem in dolgoročnim sodelovanjem mogoče ustvarjati kulturne projekte, ki krepijo razumevanje, solidarnost in vključujočo družbo. Galerija tako nosi jasno sporočilo: umetnost pripada vsem (ICOM, 2019; UNESCO, 2017; Medobčinsko društvo slepih in slabovidnih Nova Gorica, n.d.).
