L’accessibilità anche sui cammini – Il Cammino Goriziano si apre a tutti

A cura di:
Basilica di Aquileia

Come si fa a parlare di un cammino aperto a tutti se non tutti hanno la possibilità di percorrerlo? È una domanda che riguarda sempre più il mondo del turismo lento e dei cammini, chiamati oggi a essere non solo luoghi di scoperta, spiritualità e incontro, ma anche esperienze realmente accessibili. Un itinerario può infatti attraversare paesaggi straordinari e custodire un importante patrimonio culturale, ma se alcune persone non hanno gli strumenti per affrontarlo in sicurezza e autonomia rischia di non essere davvero aperto a tutti.

L’Iter Goritiense – Cammino Goriziano – nasce proprio per mettere in relazione territori, culture e persone, collegando la Basilica Patriarcale di Aquileia al Santuario di Sveta Gora attraverso un percorso di circa ottanta chilometri tra Italia e Slovenia. Un cammino che attraversa luoghi della memoria, della spiritualità e della natura e che oggi, dopo il riconoscimento come Cammino Regionale del Friuli Venezia Giulia, compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita: quello dell’accessibilità.  

Conoscere il cammino per renderlo più accessibile

Il primo intervento riguarderà la mappatura del percorso dal punto di vista dell’accessibilità. L’obiettivo non è semplicemente classificare i sentieri, ma raccogliere informazioni precise sulle caratteristiche dei diversi tratti: pendenze, tipologia del fondo, larghezza dei percorsi, eventuali ostacoli e tutti quegli elementi che possono aiutare una persona a scegliere consapevolmente come affrontare il cammino.

Accanto al lavoro tecnico saranno organizzate uscite sul territorio insieme a persone con disabilità motorie e a gruppi di ciechi e ipovedenti provenienti dall’Italia e dalla Slovenia. Saranno proprio loro a verificare il percorso, condividendo esperienze, esigenze e suggerimenti. L’accessibilità, infatti, non può essere progettata soltanto attraverso rilievi e misurazioni: nasce soprattutto dall’ascolto di chi vive quotidianamente determinate condizioni e può trasformare la propria esperienza in un’opportunità di miglioramento per tutti.

Una web app per camminare in autonomia

Parallelamente è stata sviluppata la nuova web app del Cammino Goriziano, uno strumento che accompagnerà il pellegrino lungo tutte le tappe dell’itinerario. La piattaforma sarà progressivamente implementata secondo i principi dell’accessibilità digitale, così da poter essere utilizzata dal maggior numero possibile di persone.

La web app consentirà di consultare il percorso, orientarsi lungo il cammino e accedere alle informazioni utili in modo semplice e intuitivo. Conoscere in anticipo le caratteristiche delle tappe significa permettere a ogni camminatore di pianificare il proprio viaggio con maggiore libertà, autonomia e sicurezza, riducendo le incertezze e favorendo una partecipazione sempre più ampia.

Un’esperienza migliore per tutti

L’accessibilità non consiste nel creare percorsi separati, ma nel progettare strumenti che rendano la stessa esperienza più inclusiva. Le informazioni raccolte, le verifiche sul campo e la nuova web app saranno certamente un aiuto prezioso per le persone con disabilità, ma rappresenteranno un valore aggiunto anche per tutti gli altri camminatori, che potranno affrontare il percorso con una conoscenza più approfondita del territorio.

Il Cammino Goriziano vuole così proseguire il percorso già intrapreso dalla Fondazione So.Co.B.A. con il progetto Basilica per Tutti, estendendo il concetto di accessibilità dal patrimonio culturale al paesaggio e all’esperienza del camminare. Perché un cammino è davvero tale quando ogni persona può scegliere di partire sentendosi accolta, informata e libera di vivere il proprio viaggio.

Escursionisti disposti in cerchio attorno a un segnavia bianco sul terreno.
Escursionisti disposti in cerchio attorno a un segnavia bianco sul terreno.