Come realizzare una soluzione digitale accessibile?

L’accessibilità digitale non dovrebbe essere qualcosa da verificare soltanto al termine dello sviluppo di un sito web, di un’applicazione o di un’altra soluzione digitale. È molto più efficace integrarla fin dalle prime fasi della progettazione e considerarla uno dei criteri di qualità durante l’intero processo di sviluppo.

Eliminare le barriere da una soluzione già realizzata può essere complesso e spesso richiede interventi sul design, sulla struttura o sul codice. Se i requisiti di accessibilità vengono presi in considerazione fin dall’inizio, molti problemi possono essere evitati prima ancora che si presentino.

Integrate l’accessibilità fin dalla progettazione

All’inizio del progetto definite quali requisiti di accessibilità deve soddisfare la soluzione e chi è responsabile della loro attuazione e verifica.

L’accessibilità non è responsabilità esclusiva degli sviluppatori. Il processo coinvolge progettisti, designer, sviluppatori, redattori di contenuti, responsabili di progetto e addetti ai test. Le decisioni di ciascuno di loro possono influire sull’accessibilità della soluzione finale per i diversi utenti.

Nella progettazione dell’interfaccia utente è necessario garantire, tra gli altri aspetti, un contrasto sufficiente tra testo e sfondo, dimensioni adeguate e una buona leggibilità dei caratteri, una struttura chiara delle informazioni, uno stato del focus ben visibile e una navigazione coerente e prevedibile.

È inoltre importante che le informazioni non vengano comunicate esclusivamente attraverso il colore, la posizione o altre caratteristiche visive. Pulsanti, collegamenti, moduli e altri elementi interattivi devono essere chiaramente riconoscibili e il loro funzionamento deve essere comprensibile e prevedibile.

Assicurate una corretta implementazione tecnica e contenuti accessibili

Una buona progettazione deve essere supportata da una corretta implementazione tecnica. L’uso appropriato degli elementi semantici consente alle tecnologie assistive, come gli screen reader, di riconoscere correttamente la struttura della pagina e di comunicarla all’utente.

Titoli, elenchi, pulsanti, collegamenti, tabelle e campi dei moduli devono quindi essere utilizzati in base alla loro effettiva funzione. L’utente deve poter raggiungere e utilizzare tutte le funzionalità anche esclusivamente tramite tastiera; il focus deve essere chiaramente visibile e spostarsi tra gli elementi secondo un ordine logico.

Particolare attenzione deve essere dedicata agli elementi più complessi, come menu, finestre di dialogo, elenchi a discesa, calendari, filtri e contenuti che si aggiornano dinamicamente. Anche questi devono poter essere utilizzati con diverse modalità di interazione e con le tecnologie assistive.

Altrettanto importanti sono i contenuti. Le immagini informative devono avere descrizioni testuali significative, i video devono essere corredati di sottotitoli e i testi devono avere una struttura chiara e logica. I campi dei moduli devono avere etichette comprensibili, mentre i messaggi di errore devono indicare all’utente dove si trova il problema e come può risolverlo.

Verificate l’accessibilità durante tutto il processo

Non aspettate la fine del progetto per verificare l’accessibilità. La verifica dovrebbe essere parte integrante dell’intero processo di sviluppo.

Gli strumenti automatici sono utili perché possono individuare alcuni errori nel codice, elementi mancanti o problemi di contrasto. Tuttavia, non sono in grado di rilevare tutte le difficoltà che gli utenti possono incontrare e devono quindi essere integrati da verifiche manuali.

Tra i controlli di base rientrano l’utilizzo della soluzione esclusivamente tramite tastiera, l’ingrandimento dei contenuti, la verifica della struttura logica dei titoli e il controllo dei moduli e dei messaggi di errore. Quando possibile, è inoltre opportuno testare la soluzione con tecnologie assistive e coinvolgere utenti con diverse disabilità.

E se affidate lo sviluppo a un fornitore esterno?

Se affidate lo sviluppo di una soluzione digitale a un fornitore esterno, valgono gli stessi principi. È però importante che i requisiti di accessibilità siano chiaramente definiti fin dall’incarico, nella documentazione di gara o nel contratto.

Una richiesta generica secondo cui la soluzione deve essere «accessibile» non è sufficiente. Definite quali requisiti deve soddisfare il fornitore, a quali parti della soluzione si applicano e come ne verificherete il rispetto in fase di collaudo e accettazione.

Richiedete al fornitore di verificare e documentare i principali percorsi utente e di indicare eventuali limitazioni o non conformità note, specificando anche come verranno risolte. Non affidatevi esclusivamente a un report automatico o al risultato di un singolo strumento, poiché un controllo di questo tipo non può, da solo, confermare che la soluzione sia effettivamente accessibile a utenti diversi.

È inoltre opportuno definire nel contratto chi è responsabile della risoluzione dei problemi individuati, entro quali tempi devono essere risolti e come verrà garantita l’accessibilità in occasione dei successivi aggiornamenti. Se, al termine del progetto, sarete voi a gestire i contenuti, richiedete anche una documentazione adeguata e una formazione per le persone che si occuperanno della gestione della soluzione.

L’accessibilità deve essere un requisito di qualità verificabile e parte integrante del collaudo e dell’accettazione della soluzione, non un’opzione aggiuntiva da considerare al termine del progetto.

L’accessibilità non termina con la pubblicazione

La pubblicazione di un sito web o di un’applicazione non segna la fine dell’impegno per l’accessibilità. Le soluzioni digitali cambiano nel tempo: vengono aggiunti nuovi contenuti e funzionalità, viene modificato il design e vengono integrati nuovi servizi esterni. Ognuna di queste modifiche può creare nuove barriere.

L’accessibilità deve quindi essere integrata anche nei processi di manutenzione e aggiornamento. Verificate le modifiche più importanti prima della pubblicazione, effettuate controlli periodici e assicuratevi che le persone che preparano e pubblicano i contenuti conoscano i principi fondamentali dell’accessibilità.

Una soluzione digitale accessibile, infatti, non è il risultato di un singolo controllo o dell’utilizzo di un unico strumento. È il risultato di numerose decisioni prese durante l’intero ciclo di vita del prodotto digitale.

L’accessibilità deve essere uno dei criteri fondamentali di qualità: dalla prima idea e dalla progettazione fino allo sviluppo, alla pubblicazione e a ogni successivo aggiornamento.