È importante comprendere che, prima o poi, ognuno di noi si trova ad affrontare ostacoli nell’ambiente digitale – se non per circostanze contingenti, almeno con il passare degli anni, quando la vista, l’udito, la mobilità o la concentrazione subiscono dei cambiamenti.
L’accessibilità digitale non è quindi destinata solo a determinati gruppi di persone, ma a tutti – poiché tiene conto della diversità delle capacità umane e delle situazioni di vita.
Di seguito presentiamo i principali gruppi di disabilità che prendiamo in considerazione nell’ambito dell’accessibilità digitale. I singoli gruppi sono descritti in modo più dettagliato in pagine separate.
Disabilità visive
Le disabilità visive comprendono la perdita totale o parziale della vista, l’ipovisione, il daltonismo e le difficoltà nella percezione del contrasto. Le persone con disabilità visive utilizzano spesso lettori di schermo o funzioni di ingrandimento, pertanto necessitano di una struttura chiara e di una buona leggibilità dei contenuti.

Disabilità uditive
Le disabilità uditive influenzano la percezione dei suoni e del parlato. I contenuti audio privi di sottotitoli o trascrizioni non sono quindi accessibili a tutti. È importante che le informazioni siano disponibili anche in formato visivo o testuale.

Disabilità motorie
Le disabilità motorie possono influire sull’uso delle mani, sulla precisione dei movimenti o sulla resistenza. Alcuni utenti non possono utilizzare il mouse e navigano sul web tramite la tastiera, i comandi vocali o altri ausili. Pertanto, è importante che i contenuti digitali siano accessibili in vari modi.

Disabilità del linguaggio
I disturbi del linguaggio influiscono sulla comunicazione verbale. In un ambiente digitale ciò significa che la comunicazione non deve basarsi esclusivamente sul parlato, ma deve consentire anche forme di espressione scritte e di altro tipo.

Disabilità cognitive
Le disabilità cognitive possono influire sulla comprensione, l’attenzione, la memoria o l’orientamento. Testi complessi, moduli poco chiari e un funzionamento imprevedibile possono rappresentare un ostacolo. Una struttura chiara, un linguaggio semplice e passaggi logici sono utili a tutti gli utenti.

Capacità diverse
Capacità diverse e mutevoli
Noi utenti dei servizi digitali non abbiamo sempre le stesse capacità. Queste possono variare a causa dell’invecchiamento, delle condizioni di salute, di eventuali lesioni o delle circostanze d’uso. Oltre alle disabilità permanenti, esistono anche limitazioni temporanee e situazionali, che quasi tutti sperimentano in un determinato momento.
Gli esempi includono l’uso del telefono con una sola mano, difficoltà a leggere lo schermo alla luce del sole, un ambiente rumoroso, la stanchezza o lesioni temporanee. Pertanto, l’accessibilità digitale non deve basarsi su categorie rigide di utenti, ma deve consentire flessibilità e un utilizzo paritario per tutti.

L’accessibilità come esperienza condivisa
L’accessibilità digitale nasce dalla consapevolezza che le capacità delle persone cambiano nel corso della vita. Le soluzioni accessibili non sono quindi un’eccezione, ma una risposta alle reali esigenze della vita quotidiana.