Disabilità cognitive

Una bambina all'aperto soffia bolle di sapone e tiene in mano un contenitore con la soluzione.

Le disabilità cognitive influenzano il modo in cui le persone comprendono, elaborano e ricordano le informazioni e il modo in cui si orientano nell’ambiente digitale. Non riguardano soltanto le disabilità intellettive, ma anche difficoltà di attenzione, memoria, lettura, comprensione del linguaggio o processo decisionale. Per questo motivo, i servizi digitali devono essere progettati in modo chiaro, prevedibile e privo di complessità non necessarie.

Le disabilità cognitive comprendono, ad esempio, dislessia, ADHD, disturbi dello spettro autistico, disturbi dell’apprendimento, lesioni cerebrali, demenza, ma anche condizioni temporanee come stanchezza, stress o sovraccarico di informazioni. Le capacità degli utenti possono variare in base alle circostanze, per cui una progettazione semplice e comprensibile è fondamentale.

Come utilizzano il web le persone con disabilità cognitive

Le persone con disabilità cognitive utilizzano spesso il web più lentamente e in modo più graduale. Si affidano a una struttura chiara dei contenuti, a un linguaggio semplice, a una navigazione coerente e a un comportamento prevedibile degli elementi. Procedure complesse, cambiamenti improvvisi o quantità eccessive di informazioni possono facilmente confonderle o sovraccaricarle.

Le tecnologie assistive per le disabilità cognitive comprendono impostazioni per il contrasto, estensioni per semplificare i contenuti, funzioni di supporto alla lettura o alla concentrazione e lettori di schermo. Anche in questo caso, tuttavia, la tecnologia da sola non può compensare contenuti progettati in modo inadeguato. Se i testi sono complessi, la struttura non è chiara o le procedure sono troppo articolate, gli utenti possono avere difficoltà a utilizzare i servizi web nonostante il supporto tecnologico.

Suggerimento: Le soluzioni digitali più efficaci sono quelle progettate fin dall’inizio in modo semplice, chiaro e privo di distrazioni non necessarie.

Video: Come utilizzano il web le persone con disabilità cognitive

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Esempi di barriere nella pratica

Nella pratica, le barriere per gli utenti con disabilità cognitive si presentano spesso nei seguenti casi:

  • i testi sono scritti con un linguaggio complesso o in paragrafi lunghi e densi,
  • le pagine presentano troppe informazioni contemporaneamente senza una chiara suddivisione,
  • la navigazione non è coerente o cambia da una pagina all’altra,
  • i moduli contengono istruzioni poco chiare o troppi passaggi,
  • i limiti di tempo per completare le attività sono troppo brevi,
  • finestre a comparsa, animazioni o cambiamenti automatici interrompono l’attenzione dell’utente.

Queste barriere possono confondere gli utenti, provocare stress o indurli ad abbandonare un’attività, anche se potrebbero essere eliminate con adattamenti relativamente semplici.

Esempio di un carosello di immagini che si muove automaticamente e distrae l’utente:

Il carosello di immagini si muove automaticamente, senza pulsanti visibili per arrestare o controllare i contenuti.

Come si presenta una buona soluzione accessibile

Una soluzione accessibile per gli utenti con disabilità cognitive consente di utilizzare il web senza uno sforzo non necessario. Ciò significa che:

  • il contenuto è scritto con un linguaggio chiaro e semplice,
  • le informazioni sono suddivise in sezioni brevi e coerenti,
  • la navigazione è coerente e prevedibile,
  • le procedure sono suddivise in passaggi chiari,
  • gli utenti dispongono di tempo sufficiente per completare le attività,
  • si evitano distrazioni come contenuti lampeggianti o cambiamenti improvvisi.
Suggerimento: Una struttura chiara, un linguaggio semplice e un comportamento prevedibile riducono il carico cognitivo dell’utente.

Quando queste condizioni sono soddisfatte, gli utenti possono comprendere più facilmente i contenuti, prendere decisioni e utilizzare con successo i servizi digitali.

Esempio di modulo non adeguato in cui, alla scadenza del limite di tempo della sessione, non è possibile prolungare il tempo disponibile:

Un avviso informa l’utente che il tempo disponibile per compilare il modulo è scaduto e che deve ricominciare da capo.

Video: Persone – storie di utenti con disabilità cognitive

Esempi tratti dalla vita reale che mostrano quanto sia importante una progettazione accessibile per gli utenti con disabilità cognitive:

Perché è utile a tutti

L’accessibilità per le persone con disabilità cognitive non è utile soltanto agli utenti con difficoltà permanenti, ma anche alle persone anziane, a chi è sotto stress, agli utenti con minori competenze digitali e a chiunque utilizzi il web di fretta o in condizioni impegnative.

Quando i contenuti sono chiari, prevedibili e semplici da utilizzare, il web diventa più intuitivo, efficace e utile per tutti.

Collegamento con le linee guida per l’accessibilità (WCAG)

L’accessibilità per gli utenti con disabilità cognitive è affrontata da numerosi criteri di successo WCAG, tra cui:

  • 2.2.1 Regolazione dei tempi
  • 2.2.2 Pausa, stop, nascondi
  • 2.4.6 Intestazioni ed etichette
  • 2.4.10 Intestazioni di sezione
  • 3.1.5 Livello di lettura
  • 3.2.3 Navigazione coerente
  • 3.2.4 Identificazione coerente
  • 3.3.2 Etichette o istruzioni
  • 3.3.3 Suggerimenti per la correzione degli errori

Questi criteri contribuiscono a garantire che i contenuti siano comprensibili, prevedibili e semplici da utilizzare. In questo modo riducono il carico cognitivo, facilitano la comprensione delle informazioni e migliorano l’esperienza utente per tutti.