Disabilità visive

Una persona utilizza un display braille collegato al computer per accedere ai contenuti sullo schermo.

Le disabilità visive influenzano il modo in cui le persone accedono ai contenuti web e li utilizzano. Le differenze non riguardano soltanto la presenza o meno della vista, ma anche il grado di capacità visiva, le condizioni d’uso e il supporto a disposizione dell’utente. Per questo motivo, i servizi digitali devono essere progettati in modo da consentire la percezione delle informazioni attraverso modalità diverse.

Le disabilità visive comprendono cecità, ipovisione, daltonismo e sordocecità. Alcune persone non vedono lo schermo e utilizzano un lettore di schermo, altre vedono parzialmente e necessitano di testi più grandi o di un contrasto elevato. Queste capacità possono inoltre cambiare con l’età o a causa delle condizioni di salute.

Come utilizzano il web le persone con disabilità visive

Alcuni utenti non utilizzano lo schermo in modo visivo, ma ascoltano i contenuti oppure li leggono con le dita tramite un lettore di schermo e un display Braille. Il lettore di schermo legge titoli, collegamenti, pulsanti e testo nell’ordine in cui sono definiti nel codice. Se la struttura della pagina è chiara, l’utente può passare rapidamente alla sezione desiderata. Se invece la struttura manca, deve ascoltare l’intera pagina dall’inizio alla fine.

Altri utenti vedono, ma con alcune limitazioni. Ingrandiscono il testo, utilizzano combinazioni di colori personalizzate o un contrasto molto elevato. Se durante l’ingrandimento i contenuti si sovrappongono, scompaiono o diventano poco chiari, la pagina diventa inutilizzabile. Lo stesso vale per testi con contrasto insufficiente o caratteri molto piccoli.

Esempio di sovrapposizione dei contenuti durante l’ingrandimento:

Il testo ingrandito si sovrappone e rende più difficile la lettura, per cui il contenuto non risulta più chiaramente comprensibile quando viene ingrandito.

Gli utenti con daltonismo incontrano invece difficoltà quando il significato di un’informazione è comunicato esclusivamente attraverso il colore, ad esempio mediante indicatori rossi e verdi senza testo o icone aggiuntivi.

Esempio di segnalazione di un errore in un modulo mediante il solo colore:

L’errore nel modulo è indicato soltanto da un bordo rosso attorno al campo, senza testo o simboli aggiuntivi.

Video: Come utilizzano il web le persone con disabilità visive

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Esempi di barriere nella pratica

Nella pratica, le barriere spesso si presentano dove meno ce le aspettiamo:

  • Un pulsante privo di descrizione, che il lettore di schermo annuncia soltanto come »pulsante«.
  • Un modulo segnala un errore soltanto in rosso, senza alcun testo.
  • I titoli sono visivamente grandi, ma tecnicamente non sono contrassegnati come titoli.
  • Il testo non si adatta allo schermo quando viene ingrandito e richiede lo scorrimento orizzontale.
  • Un video spiega una procedura soltanto visivamente, senza descrizione audio.

Problemi di questo tipo riducono l’autonomia dell’utente, anche se potrebbero essere facilmente eliminati con piccoli adattamenti.

Come si presenta una buona soluzione accessibile

Una soluzione accessibile consente all’utente di fruire dei contenuti nel modo più adatto alle proprie esigenze. Ciò significa che:

  • il contenuto presenta una struttura chiara e una sequenza logica,
  • le immagini e le icone dispongono di descrizioni testuali,
  • il testo è leggibile, presenta un contrasto adeguato ed è adattabile,
  • il colore non è l’unico mezzo utilizzato per comunicare informazioni,
  • gli elementi interattivi e le icone presentano contrasti adeguati e un comportamento prevedibile,
  • tutte le funzionalità possono essere utilizzate anche esclusivamente tramite tastiera,
  • le informazioni visive nei video sono accompagnate da descrizioni audio o almeno da trascrizioni adeguate.
Suggerimento: L’accessibilità non è una singola funzionalità. Dobbiamo offrire agli utenti più modalità per accedere alle stesse informazioni.

Quando questi elementi fondamentali sono garantiti, le tecnologie assistive possono funzionare in modo efficace e affidabile.

Esempio di contrasto non testuale adeguato:

Le icone di stampa e download presentano un contrasto adeguato e sono quindi chiaramente visibili e facilmente riconoscibili.

Esempio di contrasto non testuale non adeguato:

Le icone di stampa e download presentano un contrasto insufficiente e risultano quindi meno visibili agli utenti.

Tecnologie assistive nell’uso quotidiano

Le persone con disabilità visive utilizzano diverse tecnologie assistive per accedere ai servizi digitali nel modo più adatto alle proprie esigenze.

Tra le più comuni vi sono:

  • lettori di schermo,
  • display Braille,
  • ingranditori dello schermo,
  • impostazioni di sistema e del browser per adattare contrasto, colori e dimensioni del testo.

Questi strumenti consentono agli utenti di adattare i contenuti alle proprie capacità, ma da soli non risolvono i problemi di accessibilità. Un lettore di schermo, ad esempio, non »comprende« il significato della pagina, ma legge ciò che è stato tecnicamente contrassegnato in modo corretto.

Suggerimento: Le tecnologie assistive funzionano al meglio quando i servizi digitali sono progettati fin dall’inizio in modo accessibile.

Se le immagini non hanno descrizioni, i moduli non dispongono di etichette o la struttura della pagina non è definita chiaramente, l’utente non può utilizzare efficacemente i contenuti nemmeno con una tecnologia assistiva.

Lo stesso vale per gli ingranditori e le impostazioni del contrasto: se durante l’ingrandimento il testo si sovrappone, scompare o diventa poco chiaro, la tecnologia non può compensare una progettazione inadeguata.

Esempio di utilizzo di un display Braille:

Una persona utilizza un display Braille collegato al computer per leggere e navigare nei contenuti digitali.

Video: Persone – storie di utenti con disabilità visive

Esempi tratti dalla vita reale che mostrano quanto sia importante una progettazione accessibile per le persone con disabilità visive:

Perché è utile a tutti

L’accessibilità per le persone con disabilità visive migliora l’esperienza utente anche per altri gruppi: persone anziane, utenti che si trovano in condizioni di scarsa illuminazione, utilizzano dispositivi mobili o hanno difficoltà visive temporanee.

Quando il contenuto è chiaro, leggibile e adattabile, diventa più facile da utilizzare per tutti.

Collegamento con le linee guida per l’accessibilità (WCAG)

L’accessibilità per gli utenti con disabilità visive è affrontata da numerosi criteri di successo WCAG, tra cui:

  • 1.1.1 Contenuti non testuali
  • 1.3.1 Informazioni e relazioni
  • 1.4.1 Uso del colore
  • 1.4.3 Contrasto (minimo)
  • 1.4.4 Ridimensionamento del testo
  • 1.4.10 Ricalcolo del flusso
  • 1.4.11 Contrasto non testuale
  • 2.4.6 Intestazioni ed etichette

Questi criteri garantiscono che le informazioni siano percepibili, comprensibili e utilizzabili anche dalle persone che non fruiscono dei contenuti attraverso la vista in modo convenzionale. Consentono così un uso efficace delle tecnologie assistive e migliorano l’accessibilità, la leggibilità e l’esperienza utente per tutti.