Come costruire siti web accessibili a tutti – corsi di formazione per gli amministratori di siti web

A cura di:
Goriški muzej

Nel mese di ottobre abbiamo concluso con successo una serie di corsi di formazione avanzata per amministratori e redattori di siti web, svolti nell’ambito del progetto DigARegion. Poiché i requisiti di accessibilità digitale si stanno affermando sempre più nel lavoro quotidiano delle organizzazioni pubbliche e statali, la formazione è stata orientata all’approfondimento delle competenze pratiche: dalla corretta preparazione dei contenuti al collaudo tramite tastiera e lettori di schermo, fino alla valutazione critica degli strumenti moderni e dell’intelligenza artificiale.
Delle sfide principali che i redattori affrontano sul campo e del perché gli strumenti automatici non potranno mai sostituire del tutto l’intervento umano, abbiamo parlato con Andreja Bevc dell’istituto Zavod A11Y.si.

A ottobre abbiamo concluso anche i corsi di formazione avanzata per i gestori dei siti web. A chi erano rivolti e quali sono stati i principali argomenti trattati?
I corsi di formazione avanzata sono rivolti principalmente ai gestori e ai redattori di siti web che, nell’ambito del proprio lavoro, pubblicano, aggiornano o supervisionano regolarmente contenuti digitali. Il loro obiettivo è offrire ai partecipanti una conoscenza approfondita dei requisiti di accessibilità digitale con cui si confrontano nella gestione quotidiana dei siti web.
Al centro della formazione vi erano le linee guida e le buone pratiche, importanti sia per la gestione editoriale dei contenuti sia per l’amministrazione dei siti web. Particolare attenzione è stata dedicata alla corretta preparazione dei contenuti, all’utilizzo di titoli, collegamenti, immagini, documenti e altri elementi che influiscono in modo significativo sull’accessibilità.
Una parte importante della formazione è stata dedicata alle esercitazioni pratiche con le tecnologie assistive e altri strumenti di verifica dell’accessibilità. I partecipanti hanno così potuto conoscere direttamente le modalità con cui le persone con disabilità utilizzano i siti web e imparare a verificare e migliorare autonomamente l’accessibilità dei propri contenuti.

Durante la formazione avete combinato strumenti di verifica automatica e controlli manuali. Quanti problemi possono individuare i gestori attraverso gli strumenti automatici e perché la verifica manuale rimane indispensabile?
Anche con gli strumenti automatici più avanzati è possibile individuare soltanto il 20–30% circa delle non conformità alle linee guida sull’accessibilità digitale. Si tratta di una percentuale piuttosto limitata, motivo per cui la verifica manuale rimane fondamentale.
Attraverso i controlli manuali è possibile individuare problemi che gli strumenti automatici non rilevano, ad esempio quelli legati all’ingrandimento dei contenuti, alla visibilità del focus o alla navigazione del sito esclusivamente tramite tastiera. È inoltre importante verificare che gli utenti possano effettivamente comprendere i contenuti e completare determinate operazioni. Gli strumenti automatici rappresentano quindi un valido supporto, ma non possono sostituire le verifiche manuali.

I partecipanti hanno iniziato a correggere problemi concreti sui propri siti web già durante la formazione? Quali sono state le principali difficoltà riscontrate?
L’analisi di un sito web, la definizione delle priorità e l’implementazione delle correzioni richiedono generalmente tempo. Per questo motivo, durante i corsi, la maggior parte dei partecipanti non aveva ancora iniziato a intervenire concretamente sui propri siti.
Fanno eccezione alcuni partecipanti già coinvolti nel processo di rinnovamento dei rispettivi siti web. In questi casi, attraverso il centro di supporto, abbiamo offerto ulteriori chiarimenti sulle non conformità individuate, rivolti anche ai fornitori e agli sviluppatori incaricati degli interventi.
La maggior parte dei partecipanti ha riconosciuto determinati problemi di accessibilità soltanto durante la formazione. La loro risoluzione richiederà quindi ancora del tempo, soprattutto negli enti pubblici e nelle amministrazioni statali, dove i processi di coordinamento e attuazione degli interventi sono spesso più lunghi.

Durante la formazione avete affrontato anche l’utilizzo degli screen reader e la navigazione tramite tastiera. Quanto è difficile per un gestore verificare autonomamente la navigazione senza mouse e quali problemi sono emersi più frequentemente?
La verifica in sé non è particolarmente complessa, ma si tratta di un aspetto che gli sviluppatori spesso trascurano quando l’accessibilità non viene considerata fin dalle prime fasi di progettazione del sito.
I problemi si presentano frequentemente nei menu di navigazione, soprattutto nei sottomenu che non possono essere aperti o utilizzati tramite tastiera. Un’altra difficoltà comune è la navigazione eccessivamente lunga, quando l’utente è costretto a spostarsi attraverso un gran numero di elementi prima di poter raggiungere il contenuto desiderato.
Il gestore può effettuare una semplice verifica utilizzando il tasto Tab per spostarsi tra gli elementi interattivi, controllando la visibilità e l’ordine del focus e verificando che gli elementi funzionino correttamente. Con uno screen reader può inoltre verificare come questi elementi vengono presentati agli utenti. Già attraverso questo semplice test è possibile farsi un’idea del livello di accessibilità del sito, motivo per cui rappresenta una delle verifiche manuali più importanti.

Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nei processi lavorativi. L’interesse verso queste tecnologie sta crescendo anche nell’ambito dell’accessibilità digitale e quanto sono affidabili queste soluzioni?
Anche nell’ambito dell’accessibilità digitale stiamo esplorando le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Durante i corsi, i partecipanti ci hanno posto diverse domande sull’argomento, mostrando interesse per il suo utilizzo nella verifica dell’accessibilità.
Tuttavia, l’impiego dell’IA deve rimanere sotto la supervisione umana. Durante i nostri test abbiamo infatti riscontrato che può generare numerose segnalazioni errate, senza però rilevare alcune non conformità effettivamente presenti. Un’ulteriore criticità è che può facilmente convincere un utente privo di adeguate conoscenze specialistiche di aver svolto correttamente un determinato compito, anche quando la soluzione proposta non è appropriata.
Per questo motivo, durante i corsi non abbiamo utilizzato l’IA per attività più complesse, come le verifiche complete dell’accessibilità, che richiedono competenze specialistiche approfondite. Abbiamo invece presentato alcuni esempi in cui può rappresentare un valido aiuto, come la preparazione di testi alternativi per le immagini, che devono comunque essere verificati.

Secondo voi, cosa è fondamentale affinché l’entusiasmo e l’interesse iniziale dei redattori non si esauriscano dopo la formazione, ma l’accessibilità diventi parte integrante delle loro attività quotidiane?
L’aspetto fondamentale è la sensibilizzazione, non soltanto dei singoli redattori e gestori dei siti web, ma dell’intera organizzazione. È importante sviluppare una cultura in cui i miglioramenti dell’accessibilità digitale siano incoraggiati e sostenuti.

Nella pratica incontriamo spesso persone molto motivate a migliorare l’accessibilità, che tuttavia, da sole, non hanno sufficiente influenza per promuovere cambiamenti significativi all’interno della propria organizzazione. Per questo è essenziale anche il sostegno della dirigenza, che può garantire condizioni adeguate, tempo e risorse.

È importante che l’accessibilità non rimanga un progetto isolato, ma diventi parte integrante dei processi lavorativi quotidiani. A questo possono contribuire linee guida interne chiare, una precisa suddivisione delle responsabilità e un adeguato supporto specialistico. L’obiettivo è che l’attenzione all’accessibilità diventi una pratica naturale e consolidata, proprio come l’attenzione alla qualità dei contenuti pubblicati.

I partecipanti seguono una presentazione sull’accessibilità digitale.
I partecipanti seguono una presentazione sull’accessibilità digitale.