Comunicato stampa: Accessibilità digitale per tutti – Comune di Nova Gorica

Nova Gorica, 19 ottobre 2026

Si è concluso il progetto transfrontaliero DigARegion, il cui obiettivo era migliorare l’accessibilità digitale alle informazioni, ai servizi e ai contenuti culturali, nonché ridurre le barriere che, nell’ambiente digitale, si presentano soprattutto ai gruppi vulnerabili. Il progetto, che ha visto il Comune di Nova Gorica come capofila, ha riunito sei organizzazioni provenienti dalla Slovenia e dall’Italia, che continueranno a collaborare anche dopo la sua conclusione. L’accessibilità non è solo una questione di accesso fisico agli edifici e agli spazi pubblici, ma anche la possibilità di accedere su un piano di parità alle informazioni, ai servizi online e ai contenuti digitali. Per i non vedenti e gli ipovedenti, i non udenti e gli ipoudenti, nonché per le persone con altre forme di disabilità, un sito web progettato in modo inadeguato, la mancanza di sottotitoli o informazioni incomprensibili possono rappresentare un ostacolo significativo nella vita quotidiana.

Il Comune di Nova Gorica si impegna affinché l’accessibilità diventi parte integrante della progettazione dei servizi pubblici, dei contenuti digitali e delle esperienze turistiche. Un importante punto di partenza in tal senso è rappresentato anche dall’approccio strategico del Comune al miglioramento dell’accessibilità. «Il nostro obiettivo è che l’accessibilità digitale non rimanga limitata a singoli progetti o siti web, ma diventi uno standard nella progettazione di tutti i servizi pubblici e dei contenuti digitali. A tal fine è fondamentale coinvolgere gli utenti con diverse forme di disabilità già nella fase di progettazione delle soluzioni, poiché solo così possiamo garantire che queste siano realmente utilizzabili e non solo formalmente accessibili. Nello sviluppo digitale dobbiamo pensare innanzitutto alle persone e alle loro diverse esigenze», sottolinea il sindaco del Comune di Nova Gorica, Samo Turel. Il Comune vede opportunità di ulteriore sviluppo anche nell’uso di nuove tecnologie, quali l’intelligenza artificiale, le descrizioni audio, i contenuti digitali adattati e le soluzioni multilingue. Queste possono migliorare in modo significativo l’accesso ai servizi pubblici, alle informazioni e al patrimonio culturale, contribuendo a una maggiore autonomia degli utenti.

Un importante contributo del progetto è la sensibilizzazione sull’importanza dell’accessibilità digitale e la formazione di coloro che commissionano, progettano e realizzano siti web. I siti web progettati in modo inadeguato, infatti, spesso non sono il risultato di una mancanza di tecnologia, ma di una conoscenza insufficiente dei requisiti di accessibilità. Lo sottolinea anche Igor Miljavec, presidente dell’Associazione intercomunale dei non vedenti e ipovedenti di Nova Gorica, che evidenzia proprio la diffusione della conoscenza come uno dei risultati chiave del progetto: «È molto importante che abbiamo compiuto un passo avanti nella sensibilizzazione e nella formazione su cosa significhi effettivamente l’accessibilità web. In passato, molti siti web sono stati realizzati in modo inadeguato, nonostante i committenti avessero stanziato risorse considerevoli per la loro realizzazione. Spesso, infatti, non conoscevano i requisiti di accessibilità, mentre i fornitori garantivano loro che i siti web sarebbero stati accessibili. È quindi fondamentale che i committenti definiscano chiaramente, già in fase di preparazione dei capitolati d’appalto e dei contratti, i requisiti che il sito web deve soddisfare. Dobbiamo continuare anche in futuro con l’attività di formazione e sensibilizzazione». Miljavec sottolinea inoltre che l’accessibilità web nel settore pubblico rappresenta ancora una grande sfida, poiché numerose istituzioni non soddisfano ancora gli standard richiesti. Proprio per questo motivo, le conoscenze acquisite e l’ulteriore sensibilizzazione sono fondamentali per ottenere cambiamenti a lungo termine.

L’iniziativa del progetto è nata dalle esigenze dei gruppi vulnerabili, mentre la collaborazione tra diverse organizzazioni ed esperti di entrambi i lati del confine è stata fondamentale per la sua realizzazione. Oltre al Comune di Nova Gorica, che in qualità di capofila si è occupato di mettere in rete le organizzazioni, coordinare le attività e realizzare gli obiettivi comuni, al progetto hanno partecipato anche il Consiglio delle organizzazioni slovene, l’Associazione intercomunale dei non vedenti e degli ipovedenti di Nova Gorica, l’Associazione per la conservazione della basilica di Oglej, il Museo di Gorizia e il Centro culturale Lojze Bratuž. I partner hanno unito le loro competenze nei settori dell’accessibilità, della cultura, del patrimonio culturale e delle tecnologie digitali, contribuendo allo sviluppo di approcci e soluzioni comuni. «Il bisogno delle persone di accedere alle informazioni, alla cultura e ai servizi pubblici non conosce confini nazionali. Nella regione di Gorizia la cooperazione transfrontaliera è particolarmente importante, poiché condividiamo lo stesso territorio, la stessa storia e lo stesso patrimonio culturale. Grazie alla collaborazione tra diverse organizzazioni possiamo sviluppare soluzioni di qualità superiore, a beneficio di una più ampia cerchia di residenti e visitatori, che possano fungere da modello anche per altre regioni», sottolinea il sindaco Turel.

Uno dei risultati chiave del progetto DigARegion è la creazione delle basi per una cooperazione a lungo termine nel campo dell’accessibilità digitale. Tutte e sei le organizzazioni partner hanno quindi firmato l’Accordo sulla cooperazione transfrontaliera a lungo termine, con cui si impegnano a proseguire la collaborazione per almeno cinque anni dopo la conclusione del progetto. L’accordo prevede, tra l’altro, l’adozione e la promozione di una strategia comune per il miglioramento a lungo termine dell’accessibilità digitale, la manutenzione e l’aggiornamento dei contenuti del portale comune sull’accessibilità, lo scambio regolare di conoscenze e buone pratiche, nonché ulteriori corsi di formazione per i dipendenti e altri gruppi target. I partner si scambieranno inoltre, almeno una volta all’anno, informazioni sulle attività svolte e sui progressi compiuti. «Per noi il progetto DigARegion non termina con la conclusione del finanziamento europeo. Con l’accordo sulla collaborazione futura abbiamo gettato le basi affinché le conoscenze acquisite, i partenariati instaurati e le soluzioni digitali sviluppate continuino ad essere utilizzati e potenziati. È nostra responsabilità comune fare in modo che l’accessibilità diventi un valore duraturo del nostro spazio transfrontaliero», ha sottolineato Mateja Zoratti, coordinatrice del progetto presso il Comune di Nova Gorica.