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- Basilica di Aquileia
In questi articoli abbiamo affrontato le evoluzioni tecniche e culturali che la Basilica di Aquileia sta mettendo in atto per rendere un patrimonio UNESCO realmente accessibili a tutta l’umanità, abbattendo barriere e dotandosi di strutture e tecnologie che permettano a tutti di goderne la bellezza. Ma in realtà, qualsiasi evoluzione introdotta da Basilica per Tutti, il progetto di accessibilità e inclusione della Basilica Patriarcale di Aquileia, non sarebbe possibile senza un personale adeguatamente formato ed aggiornato, a contatto con gli esperti di accessibilità e messo alla prova in situazioni sul campo. E, accanto a questo tipo di formazione, la Basilica apre i corsi anche alle guide turistiche, in modo da creare un percorso virtuoso di istruzione all’accessibilità.
Imparare ad accogliere
L’accessibilità non consiste soltanto nell’eliminare una barriera architettonica o nel mettere a disposizione nuovi supporti. Significa anche conoscere le esigenze delle persone, comprendere come utilizzare gli strumenti disponibili e sviluppare la sensibilità necessaria per accompagnare ciascun visitatore secondo le proprie necessità. Per questo, parallelamente alla realizzazione dei numerosi strumenti sviluppati nell’ambito del progetto Basilica per Tutti, è stato avviato un articolato programma di formazione rivolto al personale della Fondazione So.Co.B.A. e alle Guide turistiche regionali, realizzato in collaborazione con PromoTurismoFVG. Un percorso iniziato nel 2024 e proseguito anche nel 2025, pensato per trasformare ogni visita in un’esperienza realmente inclusiva.
Tra i temi affrontati durante gli incontri trovano spazio:
- la conoscenza degli strumenti accessibili realizzati nell’ambito del progetto;
- le modalità di accompagnamento delle persone con disabilità visiva e intellettiva;
- l’utilizzo dei materiali Easy to Read e in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA);
- lo sviluppo di competenze relazionali per un’accoglienza sempre più attenta e personalizzata.
L’accessibilità come competenza professionale
Le giornate formative alternano momenti teorici ed esperienze pratiche direttamente all’interno della Basilica. Tra i protagonisti del percorso vi sono esperti nazionali nel campo dell’accessibilità, come Loretta Secchi, direttrice del Museo Tattile Anteros di Bologna, che ha accompagnato guide e operatori nella scoperta degli strumenti dedicati alle persone con disabilità visiva. L’obiettivo non è semplicemente imparare a utilizzare nuovi supporti, ma comprendere come ogni persona possa vivere il patrimonio culturale in modo diverso e come il personale possa favorire questa esperienza.
La formazione diventa così parte integrante del progetto di accessibilità. Ogni nuova competenza acquisita permette infatti di valorizzare gli strumenti già presenti, dai modelli tattili alle videoguide accessibili, fino ai materiali in CAA ed Easy to Read, creando un sistema nel quale tecnologia e relazione umana lavorano insieme.
Un percorso in continua evoluzione
Il programma formativo della Basilica non rappresenta un’iniziativa isolata, ma accompagna costantemente l’evoluzione del progetto Basilica per Tutti. Con l’introduzione di nuovi strumenti e nuovi percorsi di visita cresce infatti anche la necessità di aggiornare competenze e modalità di accoglienza, affinché ogni visitatore possa sentirsi realmente accompagnato.
Ancora una volta, il progetto dimostra che l’accessibilità non è fatta soltanto di strumenti o infrastrutture, ma soprattutto di persone preparate ad accogliere, ascoltare e adattare la visita alle esigenze di ciascuno. Perché un patrimonio riconosciuto come patrimonio dell’Umanità diventa davvero universale solo quando chi lo custodisce è in grado di renderlo accessibile, con competenza e sensibilità, a ogni persona.
