L’accessibilità universale in costruzione: la Basilica di Aquileia verso una comunicazione più inclusiva

A cura di:
Basilica di Aquileia

La Basilica di Aquileia sta vivendo una fase di rinnovamento che non riguarda soltanto la tutela del patrimonio, ma anche il modo in cui il luogo si racconta e accoglie il pubblico. Nell’ambito del progetto Interreg DigARegion  e del progetto Basilica per Tutti, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, il complesso basilicale ha avviato un percorso che punta a rendere l’esperienza dei visitatori più chiara, leggibile e accessibile in ogni suo passaggio. È un processo graduale, costruito giorno dopo giorno, che coinvolge sia gli strumenti digitali sia gli elementi fisici della comunicazione, a partire dalla cartellonistica interna.

DigARegion nasce per rispondere a una necessità diffusa: garantire che l’informazione pubblica sia comprensibile e fruibile da tutte le persone, indipendentemente dalle competenze digitali, dalle abilità sensoriali o dalle condizioni di accesso. La Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, partner del progetto, ha scelto di tradurre questa visione in un lavoro concreto che riguarda la quotidianità del sito. L’accessibilità, infatti, non è un concetto astratto, ma un insieme di scelte che si riflettono nella qualità dei percorsi, nella chiarezza delle indicazioni, nella coerenza dei messaggi rivolti ai visitatori.

All’interno della Basilica, la cartellonistica rappresenta uno dei primi punti di contatto tra il pubblico e il luogo. Per questo è diventata uno degli ambiti prioritari di intervento. Si sta lavorando per rendere i pannelli più leggibili, per armonizzare i materiali esistenti, per garantire che ogni indicazione sia immediata e riconoscibile. La revisione non riguarda solo l’aspetto grafico, ma anche il contenuto: testi più chiari, informazioni essenziali, un linguaggio accessibile che accompagni il visitatore senza sovraccaricarlo. Parallelamente, si sta rafforzando il collegamento tra comunicazione fisica e comunicazione digitale, affinché le informazioni presenti online e quelle disponibili in Basilica siano coerenti, aggiornate e integrate.

Questo lavoro coinvolge anche il personale, che rappresenta un elemento fondamentale della comunicazione accessibile. L’obiettivo è costruire un sistema in cui chi accoglie il pubblico, chi gestisce gli spazi e chi cura la comunicazione istituzionale condivida gli stessi criteri, le stesse modalità di orientamento e la stessa attenzione all’inclusione. DigARegion offre strumenti e formazione che permettono di consolidare queste competenze, creando una cultura comune che si riflette nella qualità del servizio. sLa trasformazione in corso non riguarda solo la Basilica, ma si inserisce in un disegno più ampio di governance condivisa. Il progetto europeo punta infatti a rafforzare la collaborazione tra enti, istituzioni culturali e amministrazioni locali, affinché l’accessibilità diventi un obiettivo comune e non un intervento isolato. La Basilica di Aquileia interpreta questo principio come un’occasione per migliorare la propria comunicazione interna, coordinando ufficio comunicazione, marketing, protocollo e personale operativo in un modello integrato che possa dialogare con gli altri partner del territorio.

Il cantiere dell’accessibilità è aperto e in evoluzione. Ogni intervento viene testato, valutato e migliorato, con l’obiettivo di costruire un sistema stabile e replicabile. La cartellonistica rinnovata, le informazioni più chiare, la coerenza tra strumenti digitali e materiali fisici sono solo i primi passi di un percorso che guarda al futuro. In questa prospettiva, l’accessibilità non è soltanto un requisito normativo, ma un gesto di responsabilità culturale: un modo per rendere il patrimonio più vicino alle persone e per costruire una comunicazione che accoglie, orienta e include.

Un gruppo di visitatori all’interno di una chiesa si trova davanti all’altare decorato con ricchi affreschi; tra loro c’è anche una persona in sedia a rotelle e lo spazio presenta arcate in pietra.
Un gruppo di visitatori all’interno di una chiesa si trova davanti all’altare decorato con ricchi affreschi; tra loro c’è anche una persona in sedia a rotelle e lo spazio presenta arcate in pietra.