- A cura di:
- Goriški muzej
Quando si pensa a un museo, la maggior parte delle persone immagina innanzitutto quadri appesi alle pareti, sculture su piedistalli o oggetti conservati con cura nelle vetrine. I musei sono infatti luoghi che offrono un’esperienza visiva per eccellenza, dove lo sguardo è lo strumento principale per conoscere il patrimonio culturale. Ma cosa succede quando un visitatore non può vedere un’opera d’arte? Come può comprenderne la forma, il messaggio o la bellezza?
È proprio da questa domanda che è nata la galleria tattile con la mostra L’arte oltre il visibile, allestita dal Goriški muzej in collaborazione con i partner nell’ambito della Capitale europea della cultura GO! 2025. Fin dall’inizio, il progetto si è basato sulla convinzione che l’accessibilità non sia qualcosa da aggiungere in un secondo momento, ma che debba essere parte integrante del processo creativo fin dalla sua concezione.
Il lettore audio, una risorsa anche per i vedenti
Prima ancora dell’avvio del progetto, abbiamo collaborato con l’Associazione intercomunale delle persone non vedenti e ipovedenti di Nova Gorica a vari progetti sul tema dell’accessibilità, in cui l’uso delle moderne tecnologie riveste un’importanza fondamentale. Ad esempio, da anni esponiamo il quadro tattile di Tone Kralj intitolato Srečanje (L’incontro), realizzato dall’allora studentessa Kristina Naglost. Questa è stata la nostra prima esperienza con le descrizioni audio delle opere d’arte per non vedenti e ipovedenti.
Abbiamo poi approfondito le nostre conoscenze con il progetto Senti Nova Gorica, nel quale gli studenti di Pedagogia inclusiva di Capodistria hanno realizzato un modello tattile della città. In quell’occasione, abbiamo utilizzato per la prima volta il lettore di etichette PennyTalks, impiegato anche nella galleria tattile per ascoltare le descrizioni audio tramite piccole etichette. Questi piccoli lettori audio permettono di riprodurre rapidamente e in modo semplice i contenuti audio abbinati alle etichette applicate ai singoli reperti. Invece di dedicarsi a lunghe letture o alla ricerca di informazioni sul cellulare, il visitatore può ascoltare la spiegazione dell’opera d’arte con un semplice gesto. Questo metodo di fruizione delle informazioni si è rivelato particolarmente utile per le persone non vedenti e ipovedenti, ma anche per molti altri visitatori. Sempre più persone, infatti, preferiscono ascoltare le informazioni piuttosto che leggerle. I contenuti audio migliorano quindi l’esperienza di tutto il pubblico e rappresentano un’alternativa utile anche per chi non possiede uno smartphone.
Parleremo più nel dettaglio dell’applicazione web per ascoltare e leggere le descrizioni audio in un articolo a parte.
L’e-reader: una valida alternativa ai testi stampati
Oltre ad alcune altre collezioni, nell’ambito del progetto DigARegion abbiamo arricchito la mostra in questione con l’obiettivo di consentire ai visitatori ipovedenti, o più in generale alle persone con problemi di vista, di leggere le descrizioni anziché ascoltarle. Si tratta, inoltre, di uno strumento utilizzabile anche da persone sorde o ipoudenti. Gli e-reader rappresentano un’alternativa moderna ai testi cartacei. Il loro schermo antiriflesso permette di leggere in modo confortevole anche in condizioni di luce intensa e il visitatore può regolare autonomamente la dimensione dei caratteri e il contrasto in base alle proprie esigenze. Poiché un unico dispositivo può contenere una grande quantità di contenuti, è possibile aggiornare facilmente le informazioni senza dover ristampare i materiali. La navigazione tra le descrizioni è stata organizzata per capitoli.
Contenuti video corredati di descrizioni audio
Abbiamo dedicato particolare attenzione anche ai contenuti video. Spesso i filmati museali contengono molte informazioni visive che i visitatori non vedenti non possono cogliere senza una spiegazione aggiuntiva. Per questo motivo sono state preparate delle descrizioni audio che illustrano ciò che accade sullo schermo, consentendo a tutti i visitatori di fruire dei contenuti in modo paritario. Per permettere l’ascolto di queste descrizioni anche durante le visite di gruppo, la galleria utilizza un sistema di cuffie wireless che consente l’ascolto simultaneo. Ogni visitatore riceve delle cuffie attraverso le quali può ascoltare la descrizione audio, mentre gli altri visitatori seguono il video in contemporanea. Questa soluzione permette a vari gruppi di usare lo stesso spazio senza arrecare disturbo gli uni agli altri e garantisce un’esperienza museale di qualità per tutti i presenti. Il sistema offre anche un’esperienza in cui le persone vedenti, chiudendo gli occhi, possono ascoltare prima la descrizione del filmato e poi guardarlo di nuovo, confrontando la percezione basata sul suono con quella ottenuta utilizzando anche la vista.
L’accessibilità digitale della galleria non si limita ai singoli dispositivi. I reperti sono infatti dotati di didascalie in braille, codici QR e tecnologia NFC. I video includono descrizioni audio e versioni in lingua dei segni. Tutte queste soluzioni, messe insieme, formano un sistema di accessibilità completo che permette al visitatore di scegliere la modalità che preferisce.
È importante sottolineare che in questo progetto la tecnologia non è fine a se stessa. Nessun dispositivo può sostituire il contatto diretto con un’opera d’arte o la conversazione con un operatore museale. Tuttavia, può eliminare molte barriere che, fino a pochi anni fa, costituivano un ostacolo insormontabile per molti visitatori. Proprio per questo motivo, la tecnologia impiegata nella galleria tattile opera in modo discreto, fungendo da ausilio che consente all’opera d’arte di assumere il ruolo principale.
Il progetto espositivo L’arte oltre il visibile è dunque un esempio di come le moderne tecnologie digitali possano contribuire in modo significativo a rendere il patrimonio culturale più accessibile. Gli e-reader, i lettori audio digitali, le cuffie wireless per l’ascolto di gruppo, i contenuti web accessibili e le descrizioni audio non sono delle semplici invenzioni tecniche, ma sono strumenti che permettono di costruire una società più inclusiva. Dimostrano che, grazie a soluzioni innovative, musei e gallerie possono diventare luoghi in cui ogni visitatore può vivere l’arte a modo proprio. Il valore più grande del progetto risiede proprio in questo: dimostrare che la tecnologia moderna e il patrimonio culturale non sono in contrasto, ma alleati nella creazione di musei del futuro accessibili a tutti.


