Rimuovere le barriere digitali: il modello integrato che nasce dal progetto DigARegion

A cura di:
Basilica di Aquileia

Un percorso transfrontaliero che trasforma l’accessibilità digitale in un modello condiviso di comunicazione inclusiva 

Negli ultimi anni la trasformazione digitale ha accelerato con una rapidità senza precedenti, ma non sempre questa crescita è stata accompagnata da un’adeguata attenzione all’accessibilità. Per molte persone con disabilità visive, uditive o motorie, il digitale continua a rappresentare un territorio complesso, frammentato, spesso non progettato per essere davvero inclusivo. Da questa consapevolezza nasce DigARegion, iniziativa transfrontaliera che ha l’obiettivo di costruire un ecosistema digitale accessibile, condiviso e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze dei gruppi vulnerabili e di valorizzarne le identità culturali.

Il progetto ha avviato una ricerca approfondita sulle criticità più diffuse: documenti non leggibili dai lettori di schermo, siti privi di gerarchie chiare, contenuti multimediali senza sottotitoli o audiodescrizioni, moduli online difficili da compilare. A partire da questa analisi, DigARegion ha sviluppato un percorso formativo dedicato a professionisti della comunicazione, operatori culturali e tecnici che lavorano quotidianamente con contenuti digitali. Il corso base di accessibilità digitale, articolato in più giornate, ha offerto strumenti pratici per rendere il web un luogo realmente aperto a tutti: dalla corretta strutturazione dei testi alla creazione di documenti accessibili, dalla gestione delle immagini alla produzione di video inclusivi.

Uno dei risultati più significativi del progetto è la definizione di un insieme di buone pratiche che non si limitano a indicare cosa fare, ma propongono un vero e proprio modello di comunicazione integrata. Questo modello, è stato adottato all’interno degli uffici comunicazione, marketing e protocollo della Fondazione SO.CO.Ba,  suggerisce un approccio sistemico: l’accessibilità non come fase finale o correzione, ma come principio guida fin dall’ideazione dei contenuti.

Il modello si basa su alcuni pilastri chiave. Il primo è la chiarezza, intesa come capacità di rendere ogni informazione comprensibile, ordinata e coerente. Il secondo è la trasparenza, che invita a esplicitare scelte, obiettivi e processi, facilitando la partecipazione di tutti gli utenti. Il terzo è la fruibilità, che richiede attenzione alle diverse modalità di accesso: testi leggibili, contrasti adeguati, navigazione intuitiva, alternative visive e sonore. Infine, la responsabilità culturale, che riconosce l’accessibilità come un atto di tutela del patrimonio e come un investimento nella qualità della comunicazione pubblica

DigARegion dimostra che l’accessibilità digitale non è un obbligo tecnico, ma un’opportunità: permette di raggiungere più persone, rafforza la credibilità delle istituzioni e costruisce un dialogo più aperto con la comunità. Il percorso formativo ha mostrato come anche piccoli accorgimenti possano generare un impatto significativo, trasformando il modo in cui contenuti e servizi vengono progettati e condivisi.

La Fondazione SO.CO.Ba, attraverso questo progetto, si impegna a promuovere un ambiente digitale che non escluda nessuno e che valorizzi la diversità come risorsa. Le buone pratiche emerse dalla ricerca e dal corsi rappresentano un punto di partenza concreto per costruire una comunicazione più inclusiva, capace di raccontare il territorio e le sue identità con uno sguardo attento, contemporaneo e profondamente umano.

Un gruppo di partecipanti segue una presentazione; alcuni utilizzano delle cuffie.
Un gruppo di partecipanti segue una presentazione; alcuni utilizzano delle cuffie.