L’accessibilità significa che tutte le persone hanno la possibilità di partecipare alla società in modo equo: nell’istruzione, nel lavoro, nell’accesso ai servizi, alle informazioni, agli spazi pubblici e ai contenuti digitali. Non si tratta soltanto di adeguamenti tecnici, ma di garantire diritti umani fondamentali: autonomia, inclusione e pari opportunità.

Ogni giorno utilizziamo siti web, applicazioni e documenti, ci muoviamo negli spazi pubblici, utilizziamo i trasporti pubblici, leggiamo avvisi e comunichiamo con le istituzioni. Se anche solo una parte di questo percorso non è accessibile, una persona può essere esclusa dall’istruzione, dal lavoro, dai procedimenti pubblici o dalla vita quotidiana; non per mancanza di conoscenze o interesse, ma a causa delle barriere presenti nell’ambiente.
L’accessibilità è quindi fondamentale per:
- le persone con disabilità (visive, uditive, motorie, cognitive, del linguaggio),
- le persone anziane, le cui capacità possono cambiare con l’età,
- le persone con limitazioni temporanee, ad esempio a causa di un infortunio o di una malattia,
- gli utenti che si trovano in circostanze diverse, ad esempio quando utilizzano dispositivi mobili, si trovano in ambienti rumorosi o in condizioni di forte illuminazione,
- e, infine, tutti coloro che desiderano servizi chiari, prevedibili e facili da utilizzare.
L’accessibilità non è soltanto un requisito formale, ma un elemento fondamentale di un ambiente moderno, inclusivo e di qualità.
Accessibilità digitale – Accesso ai contenuti, ai servizi e agli strumenti digitali
L’accessibilità digitale garantisce che siti web, applicazioni, documenti e contenuti sui social media siano utilizzabili da tutti – anche da chi utilizza tecnologie assistive, esclusivamente la tastiera, funzioni di ingrandimento oppure non può percepire il suono o le immagini.
Esempio di utilizzo di un display Braille durante il lavoro al computer:

Le soluzioni digitali accessibili consentono:
- un accesso equo alle informazioni e ai servizi,
- un utilizzo autonomo senza l’aiuto di altre persone,
- maggiore affidabilità e una migliore esperienza utente,
- la conformità alla normativa e agli standard WCAG.
Rientrano in questo ambito una struttura chiara dei contenuti, la leggibilità, i contrasti, le alternative testuali, l’utilizzo senza mouse, i moduli accessibili e i contenuti audio-video accessibili.
Collegamenti:
- Siti web accessibili (si apre in una nuova finestra)
- Applicazioni accessibili (si apre in una nuova finestra)
- Documenti accessibili (si apre in una nuova finestra)
- Social media accessibili (si apre in una nuova finestra)
- Linee guida per l’accessibilità digitale (si apre in una nuova finestra)
Accessibilità architettonica – Accesso agli spazi fisici e ai servizi
L’accessibilità architettonica significa che tutte le persone possono entrare negli edifici, orientarsi al loro interno e utilizzare i servizi senza barriere. Riguarda istituzioni pubbliche, strutture educative, ambienti di lavoro, strutture culturali e infrastrutture di trasporto.
Esempio di ingresso non accessibile a un edificio per una persona in sedia a rotelle:

Gli spazi accessibili sono fondamentali per:
- raggiungere autonomamente i luoghi e utilizzare i servizi,
- partecipare all’istruzione, al lavoro e alla vita pubblica,
- garantire sicurezza e orientamento nello spazio,
- tutelare la dignità e l’indipendenza degli utenti.
Comprendono rampe, ascensori, servizi igienici accessibili, segnaletica a contrasto e tattile, una disposizione logica degli spazi e percorsi chiaramente segnalati.
Collegamento:
Architettura e spazi accessibili (si apre in una nuova finestra)
Accessibilità delle informazioni e della comunicazione – Informazioni comprensibili per tutti
L’accessibilità delle informazioni e della comunicazione significa che avvisi, istruzioni, procedure e modalità di comunicazione sono progettati in modo da poter essere compresi e percepiti da utenti diversi, indipendentemente dalle modalità di percezione, dalla lingua o dalle capacità cognitive.
Questo è particolarmente importante per:
- gli avvisi e i procedimenti pubblici,
- la sanità e i servizi sociali e amministrativi,
- l’istruzione,
- le comunicazioni di crisi e di emergenza.
Una comunicazione accessibile comprende un linguaggio chiaro, una struttura logica, più modalità di presentazione delle informazioni (testo, audio, elementi visivi, lingua dei segni) e una comunicazione prevedibile e comprensibile.
Collegamento:
Informazioni e comunicazione accessibili (si apre in una nuova finestra)
Esempio di comunicazione pubblica accessibile:

L’accessibilità come condizione per una società inclusiva
Quando gli ambienti digitali, gli spazi fisici, le informazioni e la comunicazione sono accessibili, le persone hanno maggiori opportunità di studiare, lavorare, vivere in modo autonomo, partecipare alla società ed esercitare i propri diritti. L’accessibilità non è quindi soltanto una questione tecnica, ma anche un valore sociale.
Le soluzioni accessibili sono generalmente anche più chiare, più utilizzabili e più resilienti ai cambiamenti. In questo modo non migliorano soltanto l’esperienza delle persone con disabilità, ma aumentano la qualità dei servizi per tutti.